ACCAVALLACCA

G.R.I.D. 2000

Cavalletto in peraluman 44 una lega di alluminio. Da una lastra di 2000x170 mm e spessore 80/10 si procede al taglio ed alla foratura della sagoma, studiata per avere il minor sfrido possibile. Di seguito 13 pieghe sotto una pressa-piega di 140 tonnellate. L’oggetto finale è frutto di virtuosismo lavorativo senza l’ausilio di costosissimi stampi. Accavallavacca è un palindromo,cioè una parola che si può leggere sia da destra che da sinistra Nel vocabolario della lingua italiana le parole pù lunghe che si trovano hanno 7 lettere: anilina ed ossesso. Accavallavacca è una parola da gioco, la più lunga (14 lettere)ed ipoteticamente potrebbe essere uno strumento per stivare una vacca sopra l’altra. Perché un cavalletto? Credo che progettare un cavalletto sia una delle sfide più belle per un designer. Ti scontri con la preistoria del mobile (trio:cavalletto,sgabello e cassapanca),hai infiniti riferimenti nella pittura del Quattrocento e del Cinquecento ed infine ti sforzi a pensare staticamente:compressione e trazione, compressione e trazione…un cavalletto deve reggere!!!Nessuna elasticità! l mobile diventa stanziale dopo il Medioevo. Comincia a farsi strada faticosamente l’idea della non trasportabilità dei mobili. La parola stessa “mobile” è ancora legata a quell’uso di spartana mobilità. Per secoli s’è dormito,conversato,ballato,giocato e mangiato un po’ dappertutto,trasportando le lunghe mense semplicemente appoggiate su cavalletti da una stanza all’altra,secondo le esigenze di spazio e talvolta di calore